Anthropic punta a un IPO di ottobre con una potenziale valutazione di $60 miliardi in mezzo alla corsa all'AI
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Anthropic punta a un IPO di ottobre con una potenziale valutazione di $60 miliardi in mezzo alla corsa all'AI

5 min
27/03/2026
AnthropicIPO$60 miliardiGoldman Sachs

Inizia il boom dell'IPO dell'AI

Il tanto atteso debutto sul mercato pubblico per i principali attori dell'AI generativa sembra imminente. Secondo fonti, Anthropic, il creatore dell'assistente AI Claude, sta attivamente considerando un'offerta pubblica iniziale già per ottobre 2026. La società sta lavorando con i consulenti finanziari Goldman Sachs e JPMorgan, e la sua valutazione potrebbe superare i 60 miliardi di dollari.

Questa potenziale mossa pone Anthropic all'avanguardia di un'ondata storica di IPO tecnologici previsti per il 2026. L'analisi di Renaissance Capital indica che la pipeline pubblica è ora carica di oltre 190 società, con aspettative per almeno 200 IPO quest'anno. La scala delle società private in attesa è tuttavia senza precedenti.

Un mercato pronto a infrangere i record

L'obiettivo di Anthropic di 60 miliardi di dollari+ è solo un pezzo di un puzzle molto più grande. Altre fonti che analizzano il panorama degli IPO del 2026 dipingono un quadro ancora più sbalorditivo. Le tre maggiori società private nella pipeline—SpaceX, OpenAI e Anthropic—hanno ciascuna valutazioni che superano i 350 miliardi di dollari.

Rapporti recenti suggeriscono che la società madre di OpenAI aveva una valutazione di circa 730 miliardi di dollari sulla base del suo ultimo round di finanziamento, mentre SpaceX pesa oltre 800 miliardi di dollari. Un rapporto di Bloomberg indicava che SpaceX potrebbe cercare una valutazione che superi 1,75 trilioni di dollari, il che lo renderebbe il primo IPO a 10 cifre nella storia.

Per contestualizzare, l'attuale detentore del record per il più grande IPO è Alibaba, che aveva una valutazione di circa 230 miliardi di dollari quando è andato pubblico sul NYSE nel settembre 2014. Il potenziale combinato dei giganti dell'AI e dell'aerospaziale potrebbe facilmente infrangere quel record vecchio di 12 anni.

La corsa all'AI aziendale si intensifica

La corsa a quotarsi in borsa non sta avvenendo nel vuoto; è alimentata da una intensa battaglia per la dominanza del mercato aziendale. Rapporti indicano che Claude di Anthropic ha catturato una quota stimata del 40% del mercato AI aziendale, mentre la quota di OpenAI è scesa al 27% entro la fine del 2025.

Questo divario di adozione è un fattore primario dietro le mosse strategiche di entrambe le società. Come notato nell'analisi degli accordi di private equity, la distribuzione dimostrata su scala aziendale ha un peso significativo per gli investitori pubblici. Entrambe OpenAI e Anthropic stanno perseguendo un modello simile a Palantir, incorporando ingegneri all'interno delle operazioni dei clienti per garantire un'implementazione di successo.

Per accelerare questa spinta aziendale, OpenAI sta intraprendendo uno sforzo di scalabilità massiccio, pianificando di quasi raddoppiare la sua forza lavoro a 8.000 dipendenti entro la fine del 2026. Questo aumento delle assunzioni è una mossa tattica volta a trasformare la società da un laboratorio di ricerca a un gigante del software aziendale.

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Navigare in un panorama pre-IPO complesso

Il percorso verso queste mega-quotazioni è pieno di complessità, in particolare intorno all'attività del mercato secondario. Una nota di analisi di PitchBook evidenzia che le secondarie di venture hanno aperto le "porte" a società private ambite come SpaceX, OpenAI e Anthropic. È emerso un problema significativo: molte di queste startup non hanno mai autorizzato queste operazioni e non hanno avuto contatti con i venditori.

Questo mercato secondario opaco crea rumore di valutazione e sfide di governance proprio mentre le società cercano di presentare un quadro chiaro e stabile agli investitori pubblici. Inoltre, i termini offerti agli investitori differiscono. Rapporti sulle recenti discussioni di finanziamento indicano che OpenAI sta offrendo azioni privilegiate con protezione al ribasso, mentre Anthropic sta offrendo azioni ordinarie con termini standard.

Per gli investitori istituzionali, la scelta rappresenta un compromesso: struttura finanziaria e sicurezza versus trazione aziendale percepita. Questa dinamica sottolinea come il posizionamento pre-IPO sia tanto una questione di ingegneria finanziaria quanto di tecnologia.

Perché l'ondata di IPO del 2026 è importante

La convergenza di questi mega-IPO rappresenta un momento cruciale per la liquidità del capitale di rischio e i mercati pubblici più ampi. Come notano gli analisti di PitchBook, queste quotazioni potrebbero avere importanti implicazioni per la liquidità del VC, potenzialmente sbloccando centinaia di miliardi di capitali congelati.

Tuttavia, c'è anche una nota di cautela. Lo stesso rapporto di analisi avverte che questi "mega IPO potrebbero minacciare la classe di IPO del 2026" assorbendo enormi quantità di capitale e attenzione degli investitori, potenzialmente escludendo società più piccole che cercano di quotarsi.

Il successo o il fallimento di questi debutti servirà anche come test di mercato definitivo per il boom dell'AI generativa. Risponderà alla domanda se le valutazioni private astronomiche, costruite sulla crescita rapida e sul potenziale futuro, possano essere sostenute sotto la lente d'ingrandimento dei rapporti trimestrali sugli utili e delle aspettative degli azionisti pubblici.

La strada avanti

Con Anthropic che punta a una scadenza di ottobre, la scena è pronta per una chiusura drammatica del 2026. Se SpaceX e OpenAI seguiranno con le loro proprie offerte, il quarto trimestre potrebbe vedere una concentrazione senza precedenti di ricchezza e tecnologia che colpisce i mercati pubblici.

Le mosse segnalano una maturazione dell'industria dell'AI, spostandosi da un periodo di ricerca frenetica e acquisizione di utenti a uno focalizzato sulla monetizzazione, sulla scalabilità aziendale e sulla consegna di rendimenti a un bacino molto più ampio di investitori. I prossimi mesi riveleranno non solo le valutazioni, ma quale strategia—la scalabilità aggressiva di OpenAI o il vantaggio aziendale di Anthropic—è più convincente per Wall Street.